La famiglia nella geografia interiore dell'uomo
Nel luglio del 2007 la Fondazione Sublacense "Vita e famiglia"
(http://www.fondazionevitaefamiglia.org/) mi ha invitato a un Laboratorio. Tema del mio intervento "La famiglia nella letteratura". Ora, com'è noto, nella letteratura c'è poca, pochissima famiglia, molto moltissimo adulterio, originato dal mito antifamiliare dell'amore infelice, legato inevitabilmente alla morte (Denis de Rougemont).
E dunque ho scelto di tralasciare la letteratura e di presentare una mia riflessione sul matrimonio.
La prima parte di questa riflessione l'ho anche letta al Venticinquesimo anniversario del mio marimonio. 
Don Ugo Borghello ne ha citato un pezzo nel suo libro Il sogno dell 'amore per sempre, che è un libro da non perdere. Stefano Borselli, un amico, l'ha messa nel suo blog: Si intitola La famiglia nella geografia interiore dell'uomo. Comincia così: C’è, tra le regioni della nostra geografia interiore, un luogo del tutto speciale. Entrando in questo luogo, stanchi o arrabbiati, felici oppure incupiti dalle vicende della vita sociale o professionale, possiamo essere infine noi stessi... Ecco il testo (naturalmente, o perché io non so fare, o perché il Beta Blog gratuito di Register è scadente, non riesco a rendere cliccabile la stringa seguente: dunque non vi resta che fare un taglia e incolla ;-) http://www.stefanoborselli.elios.net/news/archivio/00000459.html).
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